Antonio Basoli decora il teatro Marsigli

dal 1 al 30 novembre 1808

Il teatro Marsigli, in Strada Maggiore, è affittato dall'impresario Giulio Castagnoli. Secondo il contratto, egli deve "far fare la pittura dell'intera sala, compreso il sipario ed i palchi".

Il restauro viene affidato ad Antonio Basoli (1774-1843), uno dei migliori decoratori teatrali dell'epoca. Questi, che opera con l'aiuto di allievi e del figurista Filippo Pedrini, sceglie il programma neoclassico già adottato l'anno precedente al Teatro Felicini.

La funzione etica del teatro, palestra di virtù civiche, è sottolineata dalla semplicità della decorazione, che valorizza la struttura razionale di Carlo Francesco Dotti (1670-1759).

La cavea è tutta dipinta in chiaroscuro con ghirlande, trofei musicali, maschere e palmette. Il sipario rappresenta un anfiteatro antico.

Per il soffitto Basoli “ricorre all'idea dei cassettoni monocromi, degradanti però verso il centro e interrotti da una fascia ripartita in medaglioni con atleti in azione” (Farioli).

Costruita all'inizio del Settecento dal marchese Silvio Antonio Marsigli, la sala ha preso nel 1796 il nome di Teatro Civico ed è diventato il palcoscenico preferito per gli spettacoli popolari repubblicani.

Approfondimenti
  • Architettura, scenografia, pittura di paesaggio, Bologna, Museo civico, 8 settembre-25 novembre 1979, Bologna, Alfa, 1980, pp. 144-145, tavv. 185-187
  • Atlante storico delle città italiane, diretto da Francesca Bocchi e da Enrico Guidoni, Emilia-Romagna, vol. 2., Bologna, tomo 4., Dall'età dei lumi agli anni Trenta, (secoli XVIII-XX), a cura di Giovanni Greco, Alberto Preti, Fiorenza Tarozzi, Bologna, Grafis, 1998, p. 27
  • Marina Calore, "Al merito singolarissimo del signor Antonio Basoli". Nuovi teatri a Bologna nel primo ventennio dell'Ottocento, in: "Strenna storica bolognese", 60 (2010), pp. 61-84
  • Giuseppe Cosentino, Il teatro Marsigli-Rossi, Bologna, Tip. A. Garagnani e figli, 1900, p. 210
  • Elisabetta Farioli, L'evoluzione della decorazione teatrale nell'Ottocento in Emilia Romagna, in: Teatri storici in Emilia Romagna, a cura di Simonetta M. Bondoni, Bologna, Istituto per i beni culturali della Regione Emilia-Romagna, 1982, p. 76
  • Anna Maria Matteucci, I decoratori di formazione bolognese tra Settecento e Ottocento. Da Mauro Tesi ad Antonio Basoli, Milano, Electa, 2002, pp. 491-492 (A. Basoli), 500 (F. Pedrini)