Amedeo Ruggi, sindaco "galantuomo"
"Le prove che possediamo della bontà di Amedeo Ruggi, della sua generosità, sempre pronta a qualsiasi appello, della sua sofferenza per le sofferenze altrui, del suo desiderio di riparare i torti comunque determinatisi, del suo temperamento incline a sdrammatizzare anche i casi e le situazioni più difficili, sono tali e tanti per cui, senza esitazione, si può affermare che il nostro compianto Sindaco fu, innanzi tutto e soprattutto, un galantuomo, un galantuomo nell’eccezione più genuina del termine, come quella che si addice a coloro che, prima di pensare a se stessi, pensano agli altri; e che, nel bene compiuto, trovano la migliore ricompensa alla loro azione". (Un consigliere dell' M.S.I.)
Il sindaco di Imola Amedeo Ruggi (1920-1971) muore improvvisamente mentre è impegnato al suo tavolo da lavoro in municipio.
Ex ufficiale dell'Esercito italiano - in Fanteria e nella Xa Mas - utilizzò la divisa militare per aiutare alcune famiglie di ebrei imolesi.
Dopo l'8 settembre si impegnò nell'organizzazione della Resistenza e combattè nella 36a Brigata Garibaldi "A. Bianconcini", aggregato alla compagnia di Carlo Nicoli con funzione di capo di stato maggiore.
Rientrato a Imola dopo la battaglia di monte Battaglia, divenne comandante di piazza e quindi membro della brigata SAP Imola. Il 14 aprile 1945 fu tra i primi a prendere contatto coi partigiani di "Libero", fermati prima dell'ingresso in città, dovendo cedere il passo alle truppe polacche.
Nel dopoguerra fu impiegato comunale, segretario del PCI di Imola e dirigente di una cooperativa agricola.
Venne eletto sindaco nel dicembre 1962, succedendo a Veraldo Vespignani, artefice della ripresa della città dopo il conflitto mondiale.
Per nove anni, fino alla morte, Amedeo Ruggi ha amministrato Imola con rigore e competenza. Si è dedicato a mettere a punto un progetto per lo sviluppo pianificato della città, avvalendosi di un nuovo Ufficio Statistica e Studi e di consulenti qualificati.
Ha dimostrato sempre grande onestà e posto sempre il bene comune al di sopra di tutto. Durante uno dei suoi viaggi gastronomici lo scrittore Mario Soldati lo ha conosciuto, riportando queste impressioni:
"Di tutti gli amministratori pubblici che ho conosciuto, nessuno mi sembra, come lui, Sindaco nato. Dai suoi discorsi e dalle sue osservazioni, mi risultò che la caratteristica fondamentale del suo pensiero era una costante preoccupazione per tutti i cittadini: secondo la misura del bisogno, ma senza trascurare nessun ceto, nessuna categoria, nessuna idea, vorrei dire nessun individuo, e rispettando ciascuno con assoluta equità come un vero padre ama dello stesso amore ciascuno dei propri figli".
- Quinto Casadio, Amedeo Ruggi, in: Uomini insieme. Storia delle cooperative imolesi, Imola, La mandragora, vol. 1., 1996, pp. 354-355
- Andrea Ferri, Dal regno al regime. Ebrei imolesi dall'unità d'Italia alle leggi razziali, Imola, La mandragora, 1998, pp. 78-80
- Nazario Galassi, Imola dal fascismo alla liberazione. 1930-1945, Imola, University Press Bologna, 1995, p. 360, 404, 410
- Mino Martelli, Una guerra e due resistenze, 1940-1946. Opere e sangue del clero italiano nella guerra e nella resistenza su due fronti, 3. ed., Bari, Edizioni Paoline, 1977, pp. 181-182
- Provincia di Bologna, Commemorazione del Sindaco di Imola Amedeo Ruggi, Bologna, Tip. Moderna, stampa 1971
- La Resistenza a Bologna. Testimonianze e documenti, a cura di Luciano Bergonzini, Bologna, Istituto per la storia di Bologna, vol. 5, 1980, p. 264 sgg.
- Mario Soldati, Viaggio in Emilia Romagna, a cura di Anna Cardini, fotografie di Volfango Soldati, con una nota di Fabio Bottonelli, introduzione di Vittorio Emiliani, e un ricordo di Attilio Bertolucci, 2. ed., Argelato, Minerva, 2012
- Mario Soldati, Vino al vino. Alla ricerca dei vini genuini. I tre viaggi in edizione integrale, introduzione di Domenico Scarpa, nota al testo di Stefano Ghidinelli, Milano, Oscar Mondadori, 2006, pp. 354-355
- Una vita per la comunità. Amedeo Ruggi, Imola, Grafiche Galeati, stampa 1972
- Cimitero del Piratello - Imola (BO)
- Fonte: ANPI Imola (anpiimola.it)