Altri conventi soppressi
Vengono soppressi altri diciannove conventi, tra i quali Santa Lucia in via Castiglione, San Leonardo e Orsola in via San Vitale e l'Abbazia dei SS. Naborre e Felice. Tutti i loro beni sono trasferiti alla nazione.
Il monastero dell'Abbadia, che occupa una vasta area tra il canale di Reno e via San Felice, diviene caserma e poi lazzaretto e casa di pena. In seguito sarà unito a quello di S.M. della Carità come ospedale militare.
La chiesa e il convento delle monache Cistercensi di S. Leonardo e Orsola verranno ceduti nel 1822 all'Opera dei Mendicanti.
Il convento di Santa Cristina della Fondazza diventa caserma militare e le monache Camaldolesi sono unite alle Carmelitane Scalze in via Santo Stefano.
L'11 febbraio le suore vengono tolte dal santuario di San Luca. L'edificio è saccheggiato delle sue suppellettili, tra le quali i preziosi candelabri d'argento dell'altare maggiore.
Il monastero delle suore Agostiniane di Santa Maria della Concezione in via Saragozza, dotato di ampi orti e giardini, passa in mano a privati ed è adibito ad usi diversi. Con il Regno d'Italia diventerà caserma dei carabinieri e solo dopo l'ultimo dopoguerra avrà uso scolastico (Istituto Pacinotti e poi Pier Crescenzi).
Il convento delle monache Domenicane di Sant’Agnese, in fondo al prato di Sant’Antonio, è trasformato in una grande caserma, mentre quello delle Domenicane dietro al canale di Reno diventa la fabbrica dei tabacchi.
Il convento di San Mattia in Strada Sant'Isaia ospitava, prima della soppressione, le monache Domenicane, che a turno custodivano il santuario di San Luca. La sacra immagine era ogni anno portata in questa chiesa per le rogazioni minori.
Nel ‘900 l’ex convento ospiterà la scuola “Anna Morandi Manzolini”, corso integrativo femminile professionale e speciale per le massaie, con corsi di “cucito, sartoria, modisteria, ricamo e lavori di famiglia”, mentre la chiesa sarà ridotta a magazzino militare.
- Francesco Bagnoli, Guida illustrata di Bologna, con 105 fotoincisioni nel testo, 2. ed., Bologna, G. e E. Zeboli, stampa 1933, pp. 80-81
- Franco Bergonzoni, Venti secoli di città. Note di storia urbanistica bolognese, Bologna, Cappelli, 1980, p. 90
- Tiziano Costa, Chiese di Bologna. Storia, arte e cronaca, Bologna, Costa, 2009, p. 135
- Alfeo Giacomelli, Ordini religiosi in età moderna, in: ISCBO, Storia della chiesa di Bologna, a cura di Paolo Prodi e Lorenzo Paolini, Bergamo, Bolis, 1997, vol. 2., p. 532
- Giuseppe Guidicini, Cose notabili della città di Bologna, ossia Storia cronologica de' suoi stabili sacri, pubblici e privati, Bologna, Tipografia delle Scienze di G. Vitali, vol. 1., 1870, p. 31
- Giuseppe Guidicini, Diario bolognese. Dall'anno 1796 al 1818, Bologna, Forni, 1976, vol. 2., p. 8
- Paolo Mattioli, Guida storica pei divoti della Madonna di San Luca, introduzione di Mario Fanti, nuova ed., Bologna, Compositori, 2004, p. 82, 109
- Cesare Monari, Storia di Bologna, divisa in libri otto, Bologna, Antonio Chierici, 1862, pp. 721-723, 758-759 (Monache dell’Abbadia)
- Mario G. Murolo, Note sull'antico monastero cistercense dei santi Leonardo e Orsola, in: "Strenna storica bolognese", 1985, pp. 229-240
- via dell'Abbadia (BO)
- via S. Vitale (BO)
- ex convento-collegio di S. Lucia dei padri Gesuiti (poi dei Barnabiti) - via Castiglione (BO)