Allegro Grandi vince a Zurigo con quindici minuti di vantaggio

18 luglio 1930, 12:00

"Allegro Grandi ha vinto con grande vantaggio il Giro della Romagna. Può essere 'Allegro' perchè gode di 'Grandi' risorse". ("Il 420", rivista satirica)

Allegro Grandi (1907-1973) vince con una fuga “audacissima” la tappa Torino-Zurigo della corsa internazionale Torino-Bruxelles, compiendo i 395 km della gara alla media di 25,316 orari e distaccando tutti gli avversari di quasi quindici minuti.

Con questo enorme vantaggio il ciclista di San Pietro in Casale (BO), professionista alla sua prima stagione, ipoteca la vittoria finale. Il 22 luglio taglierà, infatti, il traguardo di Bruxelles con oltre diciannove minuti sul secondo, il lussemburghese Nicolas Frantz. 

Per i commentatori sportivi, dopo tale risultato, “merita di esser considerato non una promessa ... ma una autentica gloria del ciclismo nazionale”.

Grandi viene da una brillante carriera tra i dilettanti. Nel 1926-27 ha vinto il Campionato Italiano, la Bologna-San Marino-Bologna, gare promiscue con i professionisti quali il G.P. Cavaciocchi a Prato e la Coppa Sant'Agostino, il Giro di Romagna.

Nel 1928 si è laureato a Budapest campione del mondo dilettanti, davanti a Michele Mara e Jean Aerts, detentore del titolo. Nel 1929 ha trionfato nella Coppa Bernocchi.

Prima di emigrare in Venezuela, dove correrà ancora e svolgerà poi il ruolo di direttore tecnico, vincerà anche la Predappio-Roma del 1933. 

Approfondimenti
  • Beppe Conti, Storia e leggenda del grande ciclismo, Torino, Graphot, 2005, p. 111
  • Notizie ed echi. Sport, in: "Le vie d'Italia", 1930, p. 437