Aldo Casali e i cestini da viaggio

dal 1 gen al 31 dic 1913

“Quei cestini da viaggio, creati in un mondo che ora ci appare lontano quanto il tempo delle favole, erano un messaggio di amicizia e di felicità inviato a tutti i viaggiatori dai baffi puntuti che s’avventuravano pazientemente sulle ‘strade ferrate’ di una penisola straordinariamente vasta e fuligginosa”. (D. Zanasi)

Alla stazione di Cesena, sulla linea ferroviaria adriatica da Bologna ad Ancona, dal 1913 è offerto un nuovo servizio ai passeggeri: il cestino da viaggio, geniale idea di Aldo Casali, ristoratore “fantasioso e arguto”.

Tutto ha avuto inizio nel 1860, durante la costruzione della ferrovia, quando Marsilio Casali prese a distribuire pasti agli operai impegnati nella posa dei binari e, dopo l'apertura della tratta, aprì un primo buffet.

Succeduto al padre, Aldo incomincia a servire i pasti direttamente sui treni durante la sosta, tramite cestini di paglia fatti venire da Firenze o intrecciati dalle donne di casa. 

Il cibo caldo - “tagliatelle verdi, tagliatelle al prosciutto, tortellini, tortelli della Quaresima, lasagne, pasticcio di maccheroni, costolette al prosciutto, ciambelle odorose” - è contenuto in un tegame di coccio. 

Nel cestino vi sono inoltre "un bicchiere di cristallo, un tovagliolo e posate" e poi frutta e una piccola bottiglia di Albana.

Alcuni particolari di classe - il tocco speciale di Aldo Casali - completano l’offerta: per le signore un fiore e un ventaglio, per i signori un sigaro e poi una cartolina "già affrancata, con la dicitura sono arrivato a ..." a ricordo del viaggio.

L’idea del cestino da viaggio avrà un grande successo, per la notevole qualità del contenuto e la modestia del prezzo. Per ogni convoglio ne saranno consegnati fino a trecento.

Anche il famoso “treno delle Indie” si fermerà nella piccola stazione di Cesena, seppure per pochi minuti. Saprà dire efficacemente Dario Zanasi:

“E i treni sostavano. Mutavano gli orari. Sognavano guasti nello stantuffo della vaporiera. Respiravano, per un paio di minuti, l’allettante profumo che aveva tramutato in reggia la squallida tettoia di una stazione bruciata dal sole o illividita dalla tramontana”. 

Approfondimenti
  • Marcello Caminiti, La riviera adriatica di Romagna e la provincia di Forli. Rimini, Riccione ... Guida per il turista, Novara, Istituto geografico De Agostini, 1966, p. 67
  • Franco Casali, Cestini... cestini caldi!!! Storia dei Casali dal buffet della stazione di Cesena a Piccadilly Circus. Con menù e ricette del celebre ristorante, Cesena, Il ponte vecchio, 2000
  • Vittorio Emiliani, Romagnoli & romagnolacci, Argelato, Minerva, 2014, p. 207
  • Nevio Matteini, Romagna, una terra. Luoghi, monumenti, personaggi, fatti e leggende, a cura di Annio Maria Matteini, Rimini, Luise, 1995, pp. 561-564
  • Dario Zanasi, Viaggio in Romagna, prefazione di Giovanni Spadolini, Bologna, Off. grafiche Poligrafici Il Resto del Carlino, stampa 1967, pp. 141-143, 146-147