Scioperi a Molinella senza Massarenti

25 agosto 1903, 00:00

In agosto scendono in sciopero a Molinella quasi 3.000 lavoratori. L'agitazione dura 72 giorni ed è la più lunga mai effettuata in questo territorio.

Si avvia nonostante l'assenza di Giuseppe Massarenti (1867-1950), suscitatore e guida delle lotte contadine, che è dovuto riparare in Svizzera per sfuggire all'arresto.

La lunga durata dello sciopero è consentita dalla solidarietà dei concittadini e dal sostegno della Lega e delle cooperative di Molinella.

In questo periodo si svolgono scioperi anche nella vicina provincia di Ferrara: a Portomaggiore i boari contrattano un patto colonico che favorisce il bracciantato, abolendo lo scambio di opere fra coloni. La mobilitazione è alta anche nei cantieri di bonifica e interessa migliaia di lavoratori stagionali.

Approfondimenti
  • Dalla guerra al boom. Territorio, economia, società e politica nei comuni della pianura orientale bolognese, vol. 2: Mirco Dondi, Tito Menzani, Le campagne. Conflitti, strutture agrarie, associazioni, San Giovanni in Persiceto, Aspasia, 2005, p. 46
  • Molinella e Massarenti nel quadro delle lotte sociali in Italia. Alle radici del socialismo e della democrazia. Una rivoluzione concreta partito-sindacato-cooperative-comune, a cura di Natale Guido Frabboni, Bologna, AGCI, Federazione di Bologna, 1980, p. 21
  • Su, compagni, in fitta schiera. Il socialismo in Emilia-Romagna dal 1864 al 1915, a cura di Luigi Arbizzani, Pietro Bonfiglioli, Renzo Renzi, Bologna, Cappelli, 1966, pp. 236-237 (foto)