Serrata della sede centrale dell'Università
Il 13 aprile viene occupata la Facoltà di Medicina contro il Piano scolastico del ministro Gui, definito dagli studenti una controriforma dell'università, che a poche concessioni affianca un notevole aumento delle tasse.
L'autorità accademica decide allora una serrata della sede centrale, per prevenire ulteriori contestazioni, chiamando la polizia a tutela della sua drastica decisione.
Gli studenti occupano a segure le Facoltà di Economia, Fisica e Lettere. In un comunicato emesso il 17 aprile il Rettore e il Senato accademico minacciano l'invalidazione dei corsi, laddove si verifichino "azioni di disturbo alla normale attività e didattica".
Il giorno seguente gli studenti convocano un'assemblea generale e manifestano nelle vie centrali. Lo sciopero è prolungato al 27 aprile, ma intanto, come gesto distensivo, vengono lasciati i locali di Medicina.