La Fiat di Porta San Felice
L'ing. Antonio Calippo Braschi (1872-1953), già tecnico delle Ferrovie Argentine, è l'autore dei progetti per le sedi Fiat di Bologna, Forlì e Faenza.
Il vasto edificio bolognese riprende in parte la struttura della preesistente carrozzeria Fiorini. Replica l'immagine di architettura industriale in stile liberty già fissata nel 1904-1906 da Alfredo Premoli (1876-1967) con il primo stabilimento Fiat di corso Dante a Torino.
Gli elementi caratterizzanti sono le due torrette ai lati della facciata, i grandi finestroni a tre scomparti e un ingresso decorato, che non nasconde la pretesa di un arco trionfale.
Il garage Fiat di Braschi, con la sua vasta mole, rimarrà a caratterizzare il lato orientale di viale Silvani, tra porta San Felice e porta Lame, fino al 1961, quando verrà definitivamente demolito e sostituito da anonimi condomini dello IACP.
Nel frattempo la sede della casa torinese avrà traslocato in via Emilia Levante.

- Porta San Felice (BO) - Fonte: Fondazione Carisbo (digital.fondazionecarisbo.it)

- Porta San Felice (BO)

- Porta San Felice (BO)
- Il Liberty a Bologna e nell'Emilia Romagna. Architettura, arti applicate e grafica, pittura e scultura, retrospettiva di Roberto Franzoni, Adolfo De Carolis e Leonardo Bistolfi, prima indagine sull'art-déco, marzo-maggio 1977, Bologna, Grafis, 1977. p. 34
- Alberto Menarini, Athos Vianelli, Bologna per la strada. Fotoconfronti col passato, Bologna, Tamari, Seconda serie, 1975, p. 73 (foto)
- Tracce di una storia. Come eravamo a S. Viola, Bologna, Comune, 1991, p. 57 (foto)
- Trent'anni di fotografie Villani a Bologna, 1920-1950, coordinamento editoriale di Sandra Mazza e Nazario Sauro Onofri, Bologna, Cappelli, 1988, p. 87 (foto)