Cronologia di Bologna dal 1796 a oggi

Archivio di notizie sulla storia della città e del suo territorio dal 1796 ad oggi. Con riferimenti bibliografici, link, immagini.

1 luglio 1920

Congresso fondativo dell'Unione Anarchica Italiana

Si svolge a Bologna dal 1 al 4 luglio il congresso di fondazione dell'Unione Anarchica Italiana (UAI). Il leader storico Errico Malatesta (1857-1932) esprime in quattro punti il suo programma d'azione: necessità di armarsi; un fronte unico di sovversivi; un nuovo funzionamento dei campi e delle officine; passaggio dagli scioperi alle occupazioni.

In vista della transizione a una nuova società, i lavoratori devono occupare le fabbriche e i campi, in modo da trasformare la lotta sindacale in insurrezione.

Armando Borghi (1882-1968), figura preminente del congresso, appoggia la proposta di introdurre i Consigli di Fabbrica, contro la diffidenza di molti delegati.

Luigi Fabbri (1877-1935), altro esponente anarchico di primo piano, propone la linea del fronte unico rivoluzionario: il movimento sovversivo deve affrontare con la tattica frontista il momento cruciale della definitiva rottura tra capitale e proletariato.

Vengono invece criticati i metodi delle leghe socialiste nelle lotte agrarie, in particolare l'obbligo di iscrizione alle stesse, che provoca la fuoriuscita di molti nelle fila dello squadrismo fascista.

Un ordine del giorno proposto da Malatesta afferma che le organizzazioni non vanno imposte con la forza, ma “debbono essere il portato della crescente coscienza dei lavoratori”.

Tra i temi dibattuti nell'assise anarchica c'è quello dell'internazionalismo proletario e del sostegno alla rivoluzione sovietica. E' approvata una mozione finale, che esclude l'adesione dell'USI (l’Unione Sindacale Italiana di ispirazione anarchica) all'Internazionale comunista.

Poco dopo la fondazione dell'UAI si costituirà il Fascio libertario bolognese, nel quale confluiranno alcuni dei gruppi anarchici presenti in città.

A Bologna e a Imola il movimento anarchico rimarrà comunque sempre diviso in numerosi circoli con il rifiuto di un unico centro dirigente.

Approfondimenti
  • Pietro Alberghi, Il fascismo in Emilia Romagna. Dalle origini alla marcia su Roma, Modena, Mucchi, 1989, p. 193
  • Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel Bolognese, 1919-1945, Bologna, Comune – ISREBO, vol. I, Nazario Sauro Onofri, Bologna dall'antifascismo alla Resistenza, 2005, pp. 127-129
  • Alessandro Aruffo, Breve storia degli anarchici italiani (1870-1970), Roma, Datanews, 2004, pp. 125-126
  • Dizionario biografico degli anarchici italiani, Pisa, BFS, 2003, vol. 1., p. 230
  • L' esperienza dell'unione anarchica italiana dal biennio rosso alle leggi eccezionali (1919-1926), convegno di studi, Imola, 10 ottobre 1999, s.n.t.
  • Antonio Martino, Movimenti di estrema sinistra nelle carte della questura di Savona, s.l., a cura dell'autore, 2018, p. 11
  • Antonio Senta, Rodolfo Vittori, Guerra civile. Bologna dal primo dopoguerra alla marcia su Roma (1919-1922), Milano, Zero in condotta, 2024, pp. 113-115
  • Angelo Tasca, Nascita e avvento del fascismo, a cura di Sergio Soave, Scandicci, La nuova Italia, 1995, p. 237
  • L'unione anarchica italiana tra rivoluzione europea e reazione fascista (1919-1926), contributi di T. Antonelli ... e altri, Milano, Zeroincondotta, 2006
  • Unione anarchica italiana, Programma anarchico accettato dall'Unione anarchica italiana nel congresso di Bologna del 1/4 luglio 1920, Roma, Umanità nova, 1950
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