Il Castello d'Ongia d'tocc
Al tradizionale Festival di piazza VIII agosto è costume erigere palazzi e castelli di cartapesta. Per il carnevale del 1888, a cura di Antonio Fiacchi, è costruito il Castello d'Ongia d’tocc (o Ungia et Toc), un castello dipinto su tela, che sarà a lungo ricordato.
E' un villaggio lieto, un "immenso baraccone" con "posti di rifornimento vettovaglie, caffè, lotterie, giochi di picco e depositi di stelle filanti e coriandoli".
Sul palcoscenico, durante un pirotecnico torneo, si alternano lottatori e dicitori di zirudelle. Alla fine si scatena un ballo indiavolato.
L'attore Cesare Magagnoli impersona il sindaco della singolare città, nientemeno che il Sgner Pirein, celebre figura di popolano creata dalla penna di Fiacchi.
Cesare Dalla Noce pubblica per l'occasione una gazzetta "d'opposizione": la "Gazzetta d'Ungia ed tocc", curata da Cesare Moscata.
Un’altra presenza burlesca è un quadro del pittore Ramponi, che raffigura il Papa affacciato su una piazza San Pietro piena di cani, con la dicitura “al Pepa in Vatican”, che in dialetto si può intendere: “in vatta i can”, cioè “sopra ai cani”.
L'usanza del Festival, "grande attrattiva popolare carnevalesca", sarà ripresa con il nuovo secolo e proseguirà per alcuni anni ancora.
- Giancarlo Bernabei, La Montagnola di Bologna. Storia di popolo, Bologna, Pàtron, 1986, p. 102
- Cent'anni fa Bologna. Angoli e ricordi della città nella raccolta fotografica Belluzzi, a cura di Otello Sangiorgi e Fiorenza Tarozzi, Bologna, Costa, 2000, pp. 246-247 (foto)
- Alessandro Cervellati, Bologna al microscopio, Bologna, Edizioni aldine, 1950, vol. 2., p. 216 (cit. L'Orgia d'Tocch)
- Franco Cristofori, Bologna. Immagini e vita tra Ottocento e Novecento, Bologna, Alfa, stampa 1978, p. 206
- Franco Cristofori, Bologna come rideva. I giornali umoristici dal 1859 al 1924, Bologna, Cappelli, 1973, p. 213
- Alberto Menarini, Tizio, Caio e San Petronio. Vicende di nomi nel dialetto bolognese, Bologna, Tamari, 1968, p. 112
- Alfredo Testoni, Bologna che scompare, ristampa della 2. ed., Bologna, Cappelli, 1972, p. 115
- Athos Vianelli, Bologna dimensione Montagnola, Bologna, Tamari, 1975, p. 100
- Athos Vianelli, Bologna tradizionale, Bologna, Guidicini e Rosa, 1978, p. 107