Gioachino Rossini sposa Isabella Colbran
Il 15 marzo Gioachino Rossini sposa Isabella Colbran (1785-1845), soprannominata “il rosignolo nero”, celebre soprano e primadonna del teatro San Carlo di Napoli, figlia di un apprezzato musicista spagnolo.
I due si sono conosciuti a Bologna nel 1807, in occasione del primo passaggio in città della cantante spagnola, accolta l'anno prima all'Accademia Filarmonica. Nel 1815 si sono ritrovati a Napoli: qui a una collaborazione solo professionale si è aggiunta dopo qualche tempo anche un'intesa sentimentale.
Le nozze si svolgono in tutta segretezza a Castenaso, nel Santuario della Madonna del Pilar (sec. XVII).
I coniugi posseggono, a poca distanza dalla chiesa, una grande villa, descritta da Gaetano Rossi, il librettista del Tancredi, come "deliziosa, per vero: Né più ameni contorni", con bei giardini, boschetti, un laghetto.
La tenuta e l'elegante palazzo, con due logge ai lati, un tempo dimora estiva degli alunni e del rettore del Collegio di Spagna, furono acquistati all'incanto nel 1812 dal padre di Isabella.
I Rossini, però, non vi risiederanno stabilmente: i molteplici impegni professionali li porteranno, infatti, in giro per vari paesi europei. Il compositore è, in questo periodo, direttore dell'Opera italiana e consulente musicale a Parigi.
Dopo il ritiro dalle scene, la moglie trasformerà la villa di Castenaso in giardino di delizie, con molte spese superflue, provocando le continue lamentele del suocero “Vivazza”:
"Voi conoscete abbastanza più di me il naturale della vostra signora: essa è tutta grandezza nel suo pensare e io sono piccolissimo nel mio. Ad essa piace scialacquare e far godere li suoi adulatori e a me piace godere la mia tranquillità".
Tornato a Bologna nel 1830, Rossini, pur minato da problemi di salute, sarà l'idolo della bella società e protagonista della locale vita mondana.
Nel 1837 si separerà dalla moglie consensualmente e nel 1846, dopo la morte di Isabella, sposerà in seconde nozze Olympe Pélissier (1799-1878).
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