edilizia popolare
la stagione del PEEP
Nel 1963 il comune approva il Piano per l'Edilizia Economica e Popolare (PEEP). Si procede all'esproprio di terreni già previsti nel Piano regolatore precedente (1955), ma con una densità abitativa drasticamente ridotta. Per scongiurare la segregazione sociale, si concentrano nelle aree del PEEP gli investimenti del comune in servizi, verde e impianti sportivi. Il più noto dei primi quattro insediamenti programmati è il quartiere Fossolo. La presenza di una grande percentuale di verde è una peculiarità di tutta la "Terza Bologna" popolare, assieme ai nuovi edifici scolastici, veri modelli di attrezzature per l'istruzione in Italia. All'inizio degli anni '80 saranno oltre 16.000 gli alloggi costruiti attraverso l'attività dei PEEP, alla Beverara, Filanda, Corticella, Fossolo e in diverse altre località.
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L. Leonardi, F. Morelli, C. Vietti, La storia del Peep. Politica, urbanistica ed edilizia a Bologna dagli anni Sessanta al Piano strutturale comunale, Bologna, Edizioni Tempinuovi, 2008
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Michele Tarozzi, Urbanistica e cooperazione a Bologna 1889-1985. Cento anni di vite parallele, Roma, Gangemi, stampa 1999
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Giuseppe Campos Venuti, La terza generazione dell'urbanistica, 2. ed., Milano, Angeli, 1988
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Vieri Quilici, Armando Sichenze, Costruttori di architetture. Bologna 1960-1980, Roma, Officina, 1985
