centro storico
una politica di salvaguardia
Il 19 novembre 1962 il nuovo assessore Giuseppe Campos Venuti, determinato a dare una svolta alla politica urbanistica locale, presenta in comune la nuova legge di tutela. L'anno successivo l'amministrazione adotta una variante al Piano Regolatore del 1955, che mira a scoraggiare l'insediamento di sedi amministrative e banche all'interno del perimetro delle antiche mura e a bloccare gli sventramenti previsti. Il 21 giugno 1969 è varato il Piano urbanistico di salvaguardia, restauro e risanamento del centro storico: dalla tutela dei singoli monumenti si passa alla difesa integrale dell'ambiente urbano del passato. Alcuni anni più tardi sarà completata la ristrutturazione conservativa di alcuni comparti dell'antico tessuto urbano. Nel 1973 l'assessore responsabile, Pier Luigi Cervellati, otterrà per la sua opera il Premio Feltrinelli dell'Accademia dei Lincei.
-
Giuseppe Campos Venuti, L'urbanistica riformista a Bologna dalla ricostruzione all'espansione, in Storia illustrata di Bologna, a cura di Walter Tega, Milano, Nuova editoriale AIEP, vol. 5., 1990, pp. 81-100
-
Carlo De Angelis e Roberto Scannavini, Comune di Bologna. Risanamento conservativo del centro storico, in Urbanistica in Emilia-Romagna. Esperienze e analisi, a cura di Patrizia Gabellini, Mario Piccinini e Stefano Stanghellini, Milano, Angeli, 1983
-
Bologna. Politica e metodologia del restauro nei centri storici, a cura di P. L. Cervellati e R. Scannavini, Bologna, Il Mulino, 1973
-
Bologna centro storico, catalogo per la mostra “Bologna-centro storico”, Bologna, Palazzo d'Accursio, 1970, 2. ed., Bologna, Alfa, 1970
